Mobilità

Una delle piaghe di Palermo, secondo l’avvocato D’Agata in “Johnny Stecchino”, è il traffico. E penso che su questo siamo tutti d’accordo. Ma il problema non si risolve chiudendo al traffico uno dei centri storici più grandi d’Europa, soprattutto se di base, il servizio di trasporto pubblico è scadente.

Sì, è vero, il tram ha portato benefici al trasporto, ma solo per alcune zone. Se vengono cancellate 34 linee di autobus (su 88) e non vengono coperte da un mezzo alternativo, non è stato risolto un problema: ne è stato creato uno nuovo. E quindi il tram non è la soluzione per il trasporto pubblico.

Oltre alla creazione della rete tramviaria si sarebbe dovuto potenziare il servizio di trasporto pubblico su gomma. Non avendo la patente per scelta, utilizzo i mezzi pubblici da quando andavo al liceo e sono sempre arrivato in qualunque strada in città, seppur con notevole ritardo. E qui voglio spezzare una lancia a favore dell’azienda: i bus partono sempre in orario dai capolinea (a parte qualche eccezione) ma si perdono nel traffico caotico, indisciplinato, e mal gestito dalla Polizia Municipale. Non me ne vogliano i signori in divisa ma prendendo quattro autobus al giorno, non vedo molte macchine di servizio in giro. È un dato di fatto. E quando si riesce a raggiungere in auto la destinazione si deve fare i conti con il parcheggio: posteggiatori abusivi, strisce blu, seconda e terza fila. E da qualche mese c’è anche la Zona a Traffico Limitato, a mio avviso la più grande truffa, ai danni dei cittadini, che un’amministrazione comunale potesse ingegnare: vietare l’ingresso alle auto per non inquinare, ma se si paga si può entrare (senza inquinare?).

Da sindaco, non vieterò al palermitano di utilizzare la propria auto, soprattutto perché un’automobile rappresenta una voce che, tra bollo e assicurazione, pesa in maniera non indifferente sul bilancio individuale o familiare. Ciò non significa, però, che il centro storico di Palermo non debba essere tutelato.

Sono favorevole all’istituzione di una Zona a Traffico Limitato ma con regole ben precise e che devono fare gli interessi sia del centro storico (e soprattutto dei commercianti) che degli automobilisti. Il programma di SìAmo Palermo prevede la creazione di nuovi parcheggi (custoditi, favorendo l’aumento dei posti di lavoro e la sicurezza) e relativi bus navetta, e ordinanze severe per chi viola il codice della strada, soprattutto per chi, con il proprio veicolo, ostacola il servizio pubblico su gomma e occupa spazi dedicati a diversamente abili. Le strisce blu non saranno gestite dall’APCOA ma dal Comune di Palermo, e le zone in cui sono presenti avranno un numero di strisce bianche (quindi gratuite) pari a quello dei posti a pagamento (come previsto dal Codice della Strada). Trattamento particolare (ma non privilegiato) per chi è costretto a raggiungere il posto di lavoro o la propria abitazione in auto. Infine, le oltre 1400 unità della sola Polizia Municipale verranno impiegate per il pattugliamento anche a piedi di strade e quartieri. Per quel che riguarda l’AMAT, il prezzo del biglietto verrà ridotto a 1 euro (e con un notevole abbassamento dei prezzi delle altre formule di viaggio: abbonamento, biglietto giornaliero, etc…), saranno aumentati i controlli con la presenza di almeno due agenti accertatori per ogni autobus (risolvendo il problema del “portoghesismo” e aumentando i posti di lavoro). Maggior attenzione per quel che riguarda piste ciclabili, bike e car sharing e mobilità sostenibile.

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