Sicurezza

Non prendiamoci in giro: il pesce fete dalla testa. Se chi è deputato al controllo del territorio non controlla (perché ha paura di entrare in determinate zone, come disse l’ex assessore orlandiano Marco Di Marco) o trascura per negligenza o volontariamente il pattugliamento giornaliero di strade e quartieri, è perché chi sta al comando, evidentemente, non è la persona giusta.

Passo abbastanza tempo per strada e sui mezzi pubblici per poter affermare che la sicurezza a Palermo sia pressoché inesistente. Scippi, rapine e microcriminalità varia sono episodi di ogni giorno. Non dico che ci vorrebbe una nuova Operazione Vespri Siciliani (anche se, a dire il vero, mi piacerebbe parecchio) ma l’organizzazione dell’impiego delle Forze dell’Ordine sul territorio cittadino è tutta da rifare, migliorando anche l’attuale Operazione “Strade Sicure”.

Capisco benissimo che in questo momento di crisi anche Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza abbiano pochi mezzi ma gli stipendi per agenti e superiori (stendendo un velo pietoso su Prefetto e comandanti vari) arrivano puntuali. Non generalizzo ma, anche in questo caso, manca la volontà di far funzionare le cose.

Il programma di SìAmo Palermo per quel che riguarda la sicurezza è l’impiego delle oltre 1400 unità della Polizia Municipale in un’azione congiunta con Prefetto e Forze dell’Ordine per il pattugliamento continuo (su veicoli e soprattutto a piedi) di strade e quartieri, con particolare attenzione per le aree di interesse turistico presso cui saranno installate telecamere per la videosorveglianza.

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