Verde pubblico

Undici milioni di metri quadrati di aree verdi mal gestite e/o abbandonate. A partire da quello che secondo Leoluca Orlando Cascio sarebbe diventato sotto la sua amministrazione il “nuovo Teatro Massimo”, ossia il Parco della Favorita. Un enorme polmone verde inutilizzato, luogo ormai associato alla prostituzione e al degrado, anche per via delle pessime condizioni igienico sanitarie in cui riversa una parte del Parco destinata “in via provvisoria” dal 1993 ai rom (che vivono praticamente in una baraccopoli).

Il Parco della Favorita, durante la classica pasquetta, diventa un’area totalmente improvvisata destinata alle “arrustute” e lasciata in condizioni pietose dagli stessi palermitani alla fine della giornata. I restanti parchi vengono poco frequentati dagli stessi palermitani perché non ci sono posteggi nelle vicinanze. Pietosa la situazione del Parco Cassarà e della Città dei Ragazzi. E il verde urbano resta abbandonato se non un paio di volte all’anno quando aiuole e “villette” vengono ripulite (sempre che non vengano trasformate in discariche). Il programma di SìAmo Palermo per quel che riguarda il verde pubblico prevede la riqualificazione di tutte le aree utilizzabili per eventi quotidiani o speciali (festival, rassegne etc…) la cui manutenzione, anche in termini di sicurezza, sarà curata da personale qualificato e affiancato da unità della Polizia Municipale.

Il verde urbano, ove possibile con il progetto del “lavoro a KM ZERO”, sarà curato da dipendenti residenti e nel caso di aiuole antistanti attività commerciali, potranno essere concesse come ulteriori spazi pubblicitari (senza arrecar danno al verde stesso) agli imprenditori in cambio di una manutenzione continua e garantita.

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